
LE Collezioni
Tutte le fantasie Ulalla sono inedite, create ad hoc da artisti differenti in edizione limitata, per farvi indossare qualcosa di unico e speciale
Tutti i nostri prodotti sono progettati per essere Genderless e in due taglie rendono il capo ideale per tutti
Collezione 2026
Sogno fusion
Dal legno di una splendida cassa tibetana di quattrocento anni fa, sopravvissuta con ogni probabilità a più vicissitudini di tutti noi, alla sua gloriosa reincarnazione in tessuto prezioso, grazie all’ostinazione dell’alta manifattura italiana.
Un disegno antico che, invece di accontentarsi di abitare dignitosamente nel suo secolo continua il suo viaggio per finire addosso a voi.


WONDER ROSA
Il viaggio comincia in un mare di dettagli, colori e piccoli mondi che sembrano usciti direttamente dai nostri sogni.
Abbiamo preso in prestito la ricetta del tramonto perfetto.
Ne abbiamo studiato ogni ingrediente, scomposto ogni sfumatura, analizzato ogni dettaglio. Un paesaggio meravigliosamente ipnotico che ti fa venire voglia di ballare. A tutte le ore del giorno e della notte.
WONDER BLU
Il cielo è ora un mondo nuovo, e promette qualcosa di meravigliosamente inquietante.
Il tramonto è ormai lontano, la luce si disperde, eppure le nuvole sembrano nel pieno di una danza furibonda.
Le abbiamo inseguite mentre si rincorrevano, si avvicinavano, si scontravano.
La natura si prepara a scatenare il suo impeto: le curve delle onde, le sfumature dei lampi, il buio dei tuoni.
È il modo più elegante che abbiamo trovato per stare dentro una tempesta senza dover uscire di casa.

Collezione 2022
TIBET
Il pattern orientaleggiante è opera di un navigato artista del tatuaggio che, negli anni, ha affinato la tecnica del disegno tibetano. Il volto terribile di una tigre dell’Asia Centrale dopo una mattinata in coda alle Poste è incastonato in un intarsio raffinato di foglie della pianta preferita dal Dalai Lama. Il risultato è un motivo esotico, esaltato da una (discutibile) scelta cromatica che rievoca la collezione primavera/estate del 1239 in gran voga presso la corte di Godan Khan, nipote di Gengis.
Una scelta imprescindibile per gli appassionati di diplomazia lungo la Via della Seta.

Acido
Si narra che questo pattern sia stato ispirato ad Alberto Lovato direttamente da Shiva, nel corso di un rave di quattro giorni tenutosi sull’isola di Goa. misticismo e mondo onirico si fanno tessuto in un caleidoscopio di colori che sembra danzare al ritmo di musiche tribali.
Ottimo per le trasferte psichedeliche e per ipnotizzare cobra reali.

Maragia'
Si dice che proporre qualcosa di inedito quando si rievoca la millenaria tradizione dei tessuti indiani sia come scalare l’Annapurna in infradito. Infatti, sicuramente questo pattern l’ha già proposto qualcun altro nel corso dei secoli (basta non sia vivo per farci causa per plagio). E poi perché spremersi le meningi per inventarsi qualcosa quando ci sono i migliori da cui prendere larga ispirazione?
L’ideale per le scampagnate a dorso di elefante e per i brunch della domenica.

Serenissima
Aironi, serpenti, libellule dialogano con piante lacustri e fiori delicati, sotto l’occhio vigile del Leone di San Marco. Placida come una gita in barchin per la laguna e raffinata come la facciata di un palazzo sul Canal Grande, questo pattern omaggia Venezia con toni sobri e delicati. L’artefice di questa vestaglia da Doge è Anita Zampieri, graphic designer raffinata e appassionata d’arte della Serenissima.
Perfetta per i giri in gondola e per strafogarsi di sarde in saor durante un bacaro tour.
